È possibile risparmiare sulla bolletta dell’energia elettrica?

Gli imprenditori e i responsabili ufficio acquisti hanno, tra le tante loro mansioni, quella di risparmiare sulla bolletta dell’energia elettrica.

Si tratta di una missione difficile, resa ancora più improba da:

  • un documento contabile, la fattura dell’energia, talmente complicata che ci si limita a vederne solo il risultato finale, senza nemmeno tentare di capire come tale costo si sia formato;
  • l’insistenza continua di fornitori e venditori, che prospettano mirabolanti risparmi sulla base di una loro ineguagliabile offerta tariffaria;

In questo articolo, invece, vedremo quanto poco possa incidere il cambio di fornitore per l’energia a parità delle altre condizioni, mentre esistono altre azioni, di solito neglette, che possono produrre risparmi significativi.

Le 5 voci di costo in fattura

Ecco a voi quali sono le cinque voci di costo presenti in fattura:

  • spesa per l’energia;
  • spesa per il trasporto e la gestione del contatore;
  • oneri di sistema;
  • imposte;
  • IVA.
Non è stato fornito nessun testo alternativo per questa immagineDi queste, l’unica su cui si potrebbero ottenere dei è la voce “spesa per la materia energia”, che però copre solo circa 1/3 della fattura. Le altre voci di costo, essendo stabilite dall’Autorità o dallo Stato, vengono ritenute solitamente una sorta di “tassa”, non soggetta a scontistiche.

Cosa succede quando si cambia il fornitore?

Lo studio di oggi ha l’obiettivo di confrontare la “spesa per la materia energia” derivante dalle varie offerte presenti sul mercato ipotizzando dei clienti tipo domestici e non domestici.

In uno studio fatto su 15 aziende, abbiamo rielaborato i dati a seconda di ciascuna offerta (fissa o variabile) rispetto a quella relativa alla media di tutte le 15 aziende.

Abbiamo, quindi, notato che anche assumendo il più alto differenziale del 10% e visto che la spesa per l’energia impatta dal 30 al 40% sulla bolletta, il risparmio è solamente tra il 3 e il 4%!

La conclusione che ne possiamo trarre è che il passaggio dall’uno all’altra società ha un impatto percentuale sulla bolletta decisamente limitato.

Esistono altre azioni per risparmiare sulla bolletta dell’energia elettrica?

Nonostante non sia un argomento molto conosciuto, è assolutamente possibile agire – in modo efficace – su tutte le voci di costo in fattura.

A parità di consumi, esistono infatti almeno 9 azioni che possono essere intraprese per ottimizzare il costo di fornitura, quali:

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A seconda della vostra tipologia di utenza, ognuna di queste azioni può avere un impatto più o meno rilevante.

Il prezzo è a discapito della qualità?

Per rispondere a questa domanda, che molti cittadini si pongono, la risposta è solo una: tutti gli utenti,  indipendentemente dal fornitore con cui ha firmato un contratto, riceve sempre la stessa energia elettrica che circola nell’unica Rete Nazionale esistente.

Esistono, invece, altri importanti fattori che determinano una sostanziale differenza nella qualità del servizio. Ad esempio:

  1. La trasparenza nella fatturazione;
  2. La solidità finanziaria;
  3. Il Servizio Cliente;
  4. L’Ecosostenibilità;
  5. I Servizi Aggiuntivi.

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2019-04-22T07:46:54+02:00
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